I sogni di Martino Sterio: quattro chiacchiere con l’autore

I sogni di Martino Sterio: quattro chiacchiere con l’autore

Sogni di Martino Sterio

Sogni di Martino Sterio

Qualche tempo fa ho letto un interessantissimo libro di Marketing Digitale “Le nuove professioni del Web” ed è così che sono entrata in contatto con il suo autore Giulio Xhaet. Esperto digitale, adesso Giulio esordisce con il suo primo romanzo I Sogni di Martino Sterio, edito da Electa.

Si tratta di una storia di formazione, principalmente incentrata su un pubblico di giovani adulti, in stile Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Ma per meglio identificare la trama della storia occorre immaginarsi di mescolare il fantastico e il paranormale di Harry Potter a giochi linguistici ed enigmi di Alice nel Paese Delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio. I sogni di Martino Sterio è un viaggio alla scoperta del potere dei nostri sogni e delle nostre fantasie.

E se il racconto più famoso al mondo, una di quelle fiabe che vi hanno raccontato più volte da piccoli, nascondesse un segreto terribile? È a questa domanda che il giovane Martino deve trovare risposta.

Ma per meglio presentarlo Giulio Xhaet, con un passato da musicista e da sempre appassionato di libri e accanito lettore, ha risposto a qualche domanda.

Martino Sterio è il tuo primo romanzo. Mi ha colpito la trama molto complessa. Com’è nata l’idea e perché l’ambientazione in Inghilterra?

Solitamente le idee nascono da nomi nuovi che mi intrigano. Neologismi, oppure codici e anagrammi. Mi immagino come e dove quei nomi possano collocarsi, che storia abbiano. Nei giorni in cui è nato I Sogni di Martino Sterio (che inizialmente doveva intitolarsi “Straordinariamente Inconsapevole”), mi frullavano in testa la Rioccasione, gli Oltredove, e il Re-Id-Id, che ricorda una sorta di nobile freudiano, e che messo allo specchio si trasforma nel nome di una persona a me molto vicina. La Rioccasione evocava uno scopo a cui un protagonista inetto sarebbe dovuto arrivare, gli Oltredove i luoghi in cui si sarebbe imbattuto, e il Re-Id-Id la sua nemesi.

Inoltre, in quel periodo ho scoperto dei lati oscuri di Charles Dodgson, il vero nome di Lewis Carroll, e volevo assolutamente farci qualche cosa. Così è partito tutto. L’inghilterra è il paesaggio di Alice. Volevo far calpestare ai personaggi quei luoghi.

Sogni di Martino Sterio

Sogni di Martino Sterio

Quanto c’è di Giulio nei personaggi/protagonista di questo libro?

Mi permetto di rubare una frase del grande Tiziano Sclavi, padre di Dylan Dog, quando gli chiesero se lui fosse più Dylan o più Groucho, il suo assistente: “Né l’uno nè l’altro” rispose “io sono i mostri”. Che nell’universo di Martino si incarnano nelle creature dei sogni.

Hai un passato musicale alle spalle e mi chiedevo se ce ne fosse traccia nel libro. Un po’ alla Nick Hornby.

Sì, ci sono dei testi di canzoni, presenti nei sogni di Martino, che svolgono un ruolo nello sviluppo della trama. Tutte insieme comunicheranno al protagonista un’informazione essenziale. Si tratta di brani che avevo scritto e registrato insieme alla mia vecchia band, gli Ubik, parecchi anni fa. C’è ancora qualche frammento in rete, per chi volesse curiosare.

Ma la canzone più bella è l’ultima, e non è stata scritta da me. E’ una ballata mostruosamente emotiva di Alessandro Marietti, un cantautore milanese con cui ho condiviso l’avventura Cattive Compagnie. Si chiama Musicante/Imbrattatele. Ascoltatela, su iTunes o Spotify, o al link di seguito. Merita davvero: https://soundcloud.com/cattive-compagnie/06-musicante-imbrattatele.

Per chi volesse saperne di più de I sogni di Martino Sterio può leggere il libro e curiosare in rete con l’hashtag #martinosogna.

 

Published by Stefania Barbato

Deeply interested in creativity, communication and electro pop rock sounds.