#RockYourMarket Evoluzione Musicale e Piano Marketing

#RockYourMarket Evoluzione Musicale e Piano Marketing

Precedentemente, fino a 20-30 anni fa, un artista doveva solo occuparsi di creare, cercare l’ispirazione e un linguaggio comunicativo magari inedito. Era più facile essere notati senza bisogno di un piano marketing e non bisognava sgomitare come oggi, dove:
1) in Italia si scrivono più libri di quanti se ne leggono;
2) la fotografia ha avuto un exploit incredibile;
3) la musica è cambiata completamente. Grazie agli home recording studio basta una settimana e qualche nozione tecnica per produrre un discreto brano.

Ecco perché occorre sempre lavorare sulla qualità delle proprie opere ma anche avere una caratteristica in più, se si vuole fare dell’arte una professione: occorre saper comunicare e usare mezzi informatici e non solo per sapersi presentare e crearsi una propria community.

Nella promozione, infatti, il web è lo strumento più potente mai inventato: ha aperto scenari inimmaginabili fino a poco tempo fa. Ma è altrettanto facile fare passi falsi.

Un artista è di per sé una persona che vuole comunicare! Ha trovato un mezzo espressivo particolare per trasmettere le sue emozioni e quindi sa cosa si cela dietro la sua opera. Ma cosa vuol dire invece comunicare correttamente un’opera?

Utilizzare le parole giuste per raccontarla. Suscitare interesse. 

In un pubblico variegato. Dagli addetti ai lavori, ossia quelli per cui i libri, la musica sono il pane quotidiano, passando per gli interessati, che non sono professionisti ma grandi appassionati della sua nicchia. Arrivando infine al pubblico generico, che ascolta, legge e vede mostre in generale, molto spesso affidandosi a quello che è mainstream; ascolta le canzoni che sente in radio o che un amico suggerisce loro.

Puoi stare certo di una cosa: là fuori, nel vasto mare delle persone, esiste qualcuno interessato al tuo progetto: l’appassionato di quadri surrealisti, l’amante delle musica elettro folk, il lettore di gialli fantasy, l’amante delle fotografie dei concerti. C’è un pubblico che sta cercando una nuova fonte di ispirazione. E il Marketing può aiutare a raggiungere queste persone.

Il Piano Marketing

Il problema iniziale da affrontare per rendere commerciale una carriera artistica è il “volgarmente detto” “sapersi vendere”. In termini più raffinati: creare un buon piano marketing.

Basta osservare gli artisti più famosi e le loro strategie commerciali: i Radiohead che prima del lancio del disco fanno diventare bianchi tutti i loro social; l’assenza mediatica di un anno di Ed Sheeran, compensata poi da teaser su teaser per annunciare il primo singolo. Molto spesso perfino la scelta di un silenzio per un certo tempo rientra tra le strategie.

Creatività a 360° quindi: non solo nella creazione del libro o dell’opera ma anche nel come promuoverla. Per lo più, però, quando non si è a questi grandi livelli con un’azienda marketing alle spalle, ci si emula l’un l’altro. E questo funziona se si vuole rimanere a un livello amatoriale e di piacere. Ma se vogliamo farne una carriera dobbiamo darci da fare.

Il piano marketing è il primo passo fondamentale. Come una mappa del tesoro, è quello che ci dirà come faremo a pubblicizzare il nostro lavoro. Ci dovremo porre delle domande per partire e capire dove vogliamo andare, magari vedendo anche come si comportano altri colleghi.

Partite dall’inizio: chi siete. E chi può essere preso a vostro modello per le strategie di partenza?

Esempio di domande Piano Marketing

Per esempio se suono in una band strumentale di musica elettronica minimale come gli XX, sicuramente non punterò su un blog per tenere un dialogo coi miei fan ma piuttosto sugli aspetti visual, che ben si coniugano al mondo dell’elettronica,. Ed ecco che avrò un profilo Instagram molto figo.

Se al contrario sono una cantautrice che scrive le sue canzoni e vuole coinvolgere i Millennials sia visivamente che con la scrittura, in cui sono brava, punterò su Instagram o Facebook rimandando ai contenuti di un eventuale blog. O semplicemente accompagnerò le foto con un testo importante. O potrei rilasciare un libro per spiegare come ho realizzato un album come Vasco Brondi. Questi esempi sono ovunque.

Si tratta di spunti ovviamente ma scriverseli su un foglio per averli di fronte è sicuramente utile per ragionarci su e fare un buon brainstorming. Uno strumento ottimo per fare un piano Marketing eccellente è il Business Model Canvas uno strumento nato per il mondo delle startup ma che ti permette di pianificare la tua carriera in un solo foglio. In rete ci sono ottimi tutorial dedicati.

Questo post fa parte della raccolta #RockYourMarket per supportare chiunque voglia avvicinarsi al digital.  Se vuoi rimanere in contatto segui la Pagina Instagram


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