#RockYourMarket Digital Strategy per musicisti

#RockYourMarket Digital Strategy per musicisti

Passaparola. Letteralmente è il diffondersi di una notizia attraverso una rete sociale formata da persone che comunicano direttamente. No pubblicità no intermediari ma  contatto diretto. Molti libri tendono a indicare anche oggi il passaparola come lo strumento di marketing col tasso di efficacia più alto. Perché?

Perché il passaparola ha già in sé quell’ingrediente segreto che ogni strategia di marketing vuole conquistare: la fiducia. Se il consiglio arriva da chi ti fidi, lo segui.

Analogamente se  inviti i tuoi amici alla tua mostra o al tuo concerto loro verranno. E se glielo chiedi porteranno anche i loro amici.

Il primo punto di ogni strategia digital è quindi di privilegiare sempre prima l’offline e fare della strategia marketing online l’accompagnamento. 

Vediamo adesso insieme una carrellata di strategie digital:

  1. Email marketing: parliamo di lead generation

La lead generation è un’azione di marketing che consente di generare una lista di possibili fan interessati alla tua arte. E uno dei metodi per generare questa lista di potenziali, si basa sull’email marketing e sull’invio di newsletter. Queste sono un elemento fondamentale, per creare dialogo tramite contenuti interessanti e utili in grado di coinvolgere il destinatario e spingerlo a compiere l’azione predisposta.

Si tratta  sostanzialmente di: 1) creare una lista di persone interessate alla propria musica/scrittura/arte/fotografia e 2) tenerle aggiornate con newsletter proponendo call to actions. 

Usiamo la mailing list per raccontare quello che sta succedendo: è un  canale in più per farlo. La costanza ci aiuta a sensibilizzare e legare. E emozione: l’arte è emozione, ma anche il marketing. Si tratta di creare un legame tra artista e fan.

Il sito migliore per le newsletter (e uno dei più usati) è Mailchimp.

2. Website & Blog

Quando si parla di Digital Strategy per musicisti, un buon sito aiuta a costruire credibilità intorno alla professione; ti aiuta a mantenere relazioni e ad essere intercettabile; e poi hai un contenitore di articoli a cui rimandare nella tua newsletter.

Blog o Sito che sia, di piattaforme per iniziare e a costi davvero ridotti ce ne sono tante. Piattaforme utili con cui costruire la propria casetta virtuale sono Aruba con WordPress, Wix, Square Space, Weebly e Siteground.

Un sito deve essere accattivante graficamente e soprattutto funzionale. Per capire cosa dobbiamo costruire, prendiamo ad esempio i siti degli artisti internazionali.

Inserire un blog aggiornato settimanalmente (almeno una volta a settimana) nel sito web è secondo me una scelta vincente!

E se parliamo di blog non possiamo non parlare di SEO. Si tratta di una serie di tecniche e strategie operative allo scopo di posizionare al meglio una pagina Internet all’interno dei risultati dei motori di ricerca come Google. 

Si basa sull’inserimento di parole chiave richiamate nel testo con focus. Un buon tool che uso per la SEO è Yoast. Anche qui online ci sono veramente tanti tutorial utili. Inoltre può essere utile registrare il proprio sito a Google Analytics per monitorare l’affluenza e capire che argomenti interessano di più.

3. Guest post

Ma oltre al proprio blog c’è un altro modo per essere online, intercettando per di più l’audience già consolidata di altri blogger veri e propri. Si tratta dei guest post.

Individua dei blog o delle webzine del tuo settore e contattale per richiedere di presentarti. Scriverai direttamente sui loro siti, utilizzando per lo più il classico CMS WordPress. Ti darà molta visibilità. Fai un elenco dei siti in target e contattali. Sicuramente ne troverai alcuni molto felici di ospitare la tua presentazione sulle loro pagine.

4. I fondamentali: i social media

I social media sono il fulcro di qualunque attività di Digital Strategy per musicisti e un’occasione unica di networking, visibilità e anche self publishing: quello che fino a 10 anni fa era totalmente impensabile.

Lo scopo dell’integrarli nella nostra communication mix strategy è di renderli un mezzo di comunicazione e non un passatempo con cui colmare i momenti di vuoto alla fermata della metropolitana. E da questo punto di vista emerge la loro grande potenzialità: creare un pubblico affezionato e in diretto contatto con noi.

Di modi per farlo ce ne sono tanti: si tratta fondamentalmente di raccontare e tenere aggiornati: potete suscitare interesse su quello che fate, state leggendo, ascoltando, vedendo fino a invitare e coinvolgere ai vostri concerti e mostre. I Social Media sono stati creati per tenere aggiornati e soprattutto dialogare. Ripetiamolo un’altra volta: dialogare! Dimentichiamoci le distanze artista-pubblico. Perché siete sui social network per fare community.

Pianificare è fondamentale. Serve un piano tattico, logico e consequenziale per comunicare un libro, un cd o un concerto o una mostra: azioni mirate ed ordinate. Costruisci il tuo Piano editoriale. Basta anche un Excel. Occorre creare ogni mese/settimana un Piano Editoriale specifico per ogni social pensando a quello che voglio raccontare.

Qualità! Al bando la comunicazione scialba e forzata. Quando condividiamo facciamolo solo per contenuti di qualità e di cui siamo convinti.

a) Il caro vecchio Facebook

Molti artisti o anche aziende non hanno un sito web di riferimento ma hanno sicuramente una pagina FB. Perché è già un punto di contatto importante e diretto con i fan/clientela. Molto spesso basta vedere il numero di likes sulla pagina per capire l’autorevolezza di una personalità. Ma a volte si tratta di fakes. Occorre un po’ di furbizia per imparare a distinguere tra ciò che è e ciò che appare.

Tra profilo personale, pagina e gruppo un modo per essere presenti su Facebook occorre trovarlo. Bene sapere che i video caricati direttamente su Faceboo in genere danno una visibilità pazzesca.

b) Twitter: la vetrina

Ostracizzato da molti, in realtà Twitter è una vetrina buona per ricondividere contenuti  propri o di altri o anche cercare di instaurare un dialogo con persone del settore artistico che ci interessa. Basta scrivere un messaggio con @nome per menzionare.

Oltre ai tweets ricorda di seguire le persone con cui vuoi entrare in contatto: dal gallerista famoso allo scrittore che stimi. In modo da seguire le conversazioni e poter intervenire.

c) Instagram: il re dei social

In questo momento uno dei social più potenti! Strumento di marketing eccezionale! Non solo perché basato su contenuti originali ma anche perché crea una rete incredibile.

Che tu sia musicista, fotografo, scrittore, pittore o creativo in genere Instagram deve essere il tuo social numero 1. Con una gallery ricca e curata e story che possano suscitare l’engagement con i followers. Segui i tuoi artisti preferiti, commenta, partecipa alle conversazioni e soprattutto condividi la tua arte!

Qualche dritta per usarlo bene:
1) Progetta un buon profilo con bio accurata e una buona foto
2) Usa 30 hashtags pertinenti per foto
3) Pubblica tra le 3 e le 5 immagini a settimana e una Story al giorno
4) Individuato il tuo target segui gli influencer del settore
5) Fai community, con like ai post che ti piacciono e rispondi ai commenti. Evita i classici follow/unfollow perché ormai la gente ha capito come funzionano questi trucchetti.
6) Puoi anche ripostare i contenuti di altri utenti che ti sono piaciuti con l’app Regram (o simili) che inserisce in automatico anche la menzione ai profili originali
7) Le dirette stanno creando una vera e propria nuova forma di entertainment.

d) Youtube come intrattenimento 

Quanti musicisti di questi tempi sono stati creati da Youtube? Tantissimi. E non solo mainstream come Justin Bieber ma anche più indie. Youtube è importante anche per pittori, artisti, fotografi, scrittori. Chiunque abbia qualcosa da comunicare può trovare il suo spazio su Youtube. Il suo canale video personalizzato e on demand.

Fondamentale un canale completo di bio e con tutte le descrizioni giuste e accattivanti sotto i video. Anche qui per ottenere riscontri considerevoli su Youtube è fondamentale la costanza nel caricamento dei video e soprattutto con didascalie descrittive accurate e che riportano a tuti gli altri vostri canali social e album/libri/gallery. Oltre al collegamento col sito principale ovviamente. Un video a settimana è l’ideale.

Se siete musicisti scoprite Youtube for artists. Un mondo a parte pensato proprio per dare risalto alla musica emergente.

Nota Bene: Strumenti per programmare e analizzare 

Oltre allo strumento di programmazione interno a Facebook (direttamente sotto il post, accanto al tasto “pubblica“ o dalla gestione pagina) e Instagram se lo imposti come profilo aziendale, ci sono degli strumenti che gratis o a pagamento vi permettono di configurare i vostri canali social e programmare i post che usciranno successivamente a qualunque ora del giorno.

TweetDeck: gratuito, per programmare i propri cinguettii. Si apre in automatico (senza tools da scaricare) quando avete aperto in un’altra finestra  il vostro Profilo Twitter

Hootsuite: strepitoso per pubblicare i contenuti su tutti i vari social usando la programmazione. Punto bonus: rimangono pure memorizzati.

Google Alerts: ti permette di monitorare quando sul web si parla di te;

Latergram o Crowdfire per programmare i post su Instagram.

5. Pubblicità e Advertising

Semplicemente vuole dire pagare per promuovere i propri post, scegliendo bene il proprio target (età, interessi, luogo). L’ADV su Facebook, Instagram o anche Google dà la possibilità di acquisire una fetta di pubblico selezionata e in linea con i nostri obiettivi. 

Un ottimo strumento Facebook per far crescere la propria pagina o far ascoltare il nostro disco o invitare alla nostra presentazione. Possiamo scegliere cosa fare in massima libertà.

6. Il nuovo potere dei podcast

Il binomio musica e radio è da sempre valido. Quanti speaker radio fanno musica e viceversa? In Italia è un fenomeno diffusissimo. Radio e televisione poi sono mezzi che da sempre danno una visibilità consistente.

Oggi ognuno può essere protagonista di una radio personale con il podcasting, uno degli strumenti più utilizzati nel mondo nonché una grande opportunità per fidelizzare i fan. A costo veramente ridotto: un buon microfono, uno spazio adibito e un buon software. Quello che farà la differenza saranno i vostri contenuti.

Ma cos’è un Podcast? Un podcast è un file audio (a volte se caricato su YouTube anche video) messo a disposizione di chiunque sul web attraverso canali come Podcast di Apple, Spreaker o Spotify Podcast.

Si tratta della radio di oggi E per questo un canale di podcast sull’argomento di cui ci occupiamo può essere una scelta vincente per parlare della materia che amiamo ma anche per spiegare meglio le nostre opere.

Si può creare la possibilità di intervistare altri artisti e confrontarsi apertamente con un pubblico che ascolta o anche essere intervistati, coinvolgendo qualcuno che abbia dimestichezza nel campo.

Questa è una raccolta di spunti per creare una buona Digital Strategy per musicisti. Ma la migliore strategia è quella che ritieni più utile per te e per la tua nicchia. Puoi anche scegliere di puntare su un social solo. Come ad esempio TikTok che oggi sta andando molto forte. Anche la promozione è un atto di creatività.

7. Ufficio Stampa Fai da te

L’ufficio stampa si occupa degli strumenti e delle strategie di comunicazione per costruire, alimentare e gestire la reputazione di un artista.

Fondamentale nella carriera di ogni azienda o artista, grazie al web l’ufficio stampa diventa facile da gestire e in autonomia quando non si hanno i budget necessari per assumere un professionista. Basta imparare qualche tecnica e avere un po’ di approccio giusto verso le PR.

Fondamentale anche qui lavorare per obiettivi, con un piano di comunicazione che preveda un ordine delle attività, in modo da organizzare il lavoro.

Gli obiettivi possono essere i più svariati: dall’ottenere una recensione o una news alla vera e propria intervista, che è un importante spazio mediatico.

L’uscita sul giornale, blog o magazine giusto non è solo visibilità: vuol dire acquistare credibilità e suscitare interesse da parte di potenziali addetti del settore.

Per farci promozione quindi costruiremo il nostro kit per i media e poi lo andremo a inviare a una lista di contatti di giornalisti, blogger, influencer, radio e televisioni che avremo identificato come utili.

Nell’era della trasformazione digitale, il kit media diventa un’area online sul tuo sito a disposizione dei media. Ma anche la classica mail con allegato va bene, anche se potrebbe rivelarsi poco efficace. 

Ricorda: i giornalisti e i blogger lavorano con tempi e scadenze ristretti quindi il press kit deve essere completo e pronto sia online che via mail.

Media Kit

– Comunicato stampa con la notizia rilevante del momento;
– Biografia professionale;
– Sezione di download per il disco, il libro, le foto (fondamentale!);
– eventuali note di accompagnamento (testi canzoni, cenni di autore del libro, commento opere o foto, cenni di registrazione);
– comunicati stampa precedenti e archiviati cronologicamente;
– digital kit con hashtags ufficiali e social network;
– foto gallery in alta qualità (orizzontale e verticale);
– calendario eventi iniziative, concerti, incontri che avete in programma per i prossimi sei mesi;
– elenco completo opere precedenti;

Soffermiamoci nello specifico sul Comunicato Stampa, che racchiude quello che vogliamo comunicare.

Il CS presenta la nostra opera in 3600 battute (1 foglio circa) e permette di diffonderla ai media. Dovrà avere una grafica accattivante e minimo due foto a colori HQ in orizzontale e verticale,  come accompagnamento.Su Internet trovate modelli di Comunicato Stampa per ogni tipo. Oltre alla lista di contatti il comunicato stampa andrà anche diffuso sui nostri canali, sui social network. 

Per creare una mailing list utile di blogger, influencer e webzine ci affideremo a servizi come Mailchimp o MailUp su cui caricheremo i nostri contatti scelti. Troveremo i riferimenti delle redazioni di quotidiani, settimanali, mensili, mensili specializzati, siti internet che parlano di musica, arte, letteratura, blogger e influencer di settore, siti internet dedicati alla calendarizzazione di eventi musicali e li uniremo. Oltre a quelli che già seguiamo, dovremmo essere sempre aggiornarti su nuove testate, nuovi periodici o blog per poi inserirli.

Analogamente, per gli influencer dovresti studiare la loro comunicazione e menzionarli senza esagerare. Inoltre chiedi di fare guest post che possano intercettare il tuo target.

Una volta inviato il comunicato stampa avviene la recall o tramite un’altra mail o attraverso numero telefonico ove possibile, in modo tale da monitorare ed eventualmente sollecitare la pubblicazione.

Ultima nota: ricordate di creare un vostro archivio personale da consegnare a chi in futuro curerà le vostre Digital PR. Una cartella di rassegna stampa con tutte le uscite media in cui avete parlato o si parla di voi.

Questo post fa parte della raccolta #RockYourMarket per supportare chiunque voglia avvicinarsi al digital.  Se vuoi rimanere in contatto segui la Pagina Instagram


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