Rock in Words: le migliori frasi dalle grandi interviste di Rolling Stone

Rock in Words: le migliori frasi dalle grandi interviste di Rolling Stone

Rolling Stone è stato il portavoce del rock, quello vero, autentico per oltre 51 anni. 51 anni al servizio della musica attraverso rivoluzioni culturali. In questo libro con l’introduzione di Carlo Antonelli sono raccolte alcune delle interviste più interessanti: dalla storica intervista a John Lennon a Bob Dylan, passando per Bono e Bruce Springsteen.

Qui una piccola gallery tratta da Le grandi interviste di Rolling Stoneper ripercorrere lo spirito rock che ha reso Rolling Stone un giornale grandioso. Con l’auspicio che oggi ritorni a parlare un po’ più di musica.

“Ho sempre scritto di me quando ne ho avuto la possibilità. Del resto posso dire di non sapere nulla di niente altro”.                                              – John Lennon

“Ricordo che i miei commilitoni dell’aviazione dicevano: Non calpestarmi le scarpe blu scamosciate. Pensavo fosse un bel verso e dissi a Carl che avrebbe dovuto metterla in una canzone”. – Johnny Cash

“Conosco Joni Mitchell da quando avevo 18 anni. La conobbi in un caffè. Era bellissima. Fragile e filiforme. Tuttavia sapeva reggere benissimo una Martin D-18. Che incredibile talento, il suo”.    – Neil Young

“Per natura tendo ad essere un isolazionista. Poi arrivò la musica. Mi forniva un mezzo di comunicazione, di collocazione in un contesto sociale” – Bruce Springsteen

“Era qualcosa che dicevo ogni volta che arrivavo a una festa, per rompere il ghiaccio. Dunque andava così:”Beh eccoci qui, fateci divertire. Siete voi che ci avete invitati”. – Kurt Cobain

“Se dagli Stones non fosse saltato fuori nulla di buono e io oggi facessi l’idraulico, suonerei ancora la chitarra a casa, la sera, o riunirei gli amici al pub. Amavo la musica: non pensavo però che sarebbe diventata la mia vita. Quando capii che un po’ me la cavavo, fu una cosa positiva in più nella mia vita: “Se non altro, ho questo”. – Keith Richards

“Stavo in camera mia ad ascoltare con le cuffie collegate al registratore. Era molto intimo. Come parlare con qualcuno al telefono, come parlare al telefono con John Lennon. Non esagero. Questa musica ha fatto cambiare forma alla mia stanza”. – Bono Vox

Published by Stefania Barbato

Deeply interested in creativity, communication and electro pop rock sounds.