Viaggio nel mondo di Nicola Marrano

Nicola Marrano
Nicola Marrano

Esordio letterario per il giovane ricercatore pugliese.

Questa settimana abbassiamo per qualche minuto il volume della musica per parlare di libri. Di un libro in particolare. “Finché Amore Non Ci Separi” (Edizioni Leucotea) è il romanzo di esordio del giovane Nicola Marrano. Nato a Bari nel 1986 e laureato in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare, il giovane ricercatore innamorato della sua professione ha trovato il tempo per rielaborare pagine e pagine di appunti e scrivere questa bella storia. Un libro scritto l’estate scorsa collezionando momenti rubati qua e là.

Attraverso le cento pagine del libro, prende vita un intero mondo che può essere un qualsiasi paese del Sud Italia vicino al mare, con personaggi che sembrano vivere le loro vite in un tempo ed in uno spazio immobili. Sembrano. Perché anche nel paesello più tranquillo dove non accade mai nulla può arrivare qualcosa ad alterare gli equilibri e risvegliare gli animi. Il tutto condito con poesia e musicalità. Per meglio comprendere l’idea da cui è nata questa storia abbiamo fatto qualche domanda al suo autore.

– Nicola, qual è l’idea che ha generato il libro?

Erano anni che avvertivo la necessità di riportare su carta i racconti di mio nonno e soprattutto le atmosfere indefinite e fantastiche che li caratterizzavano. Non ho ancora capito cosa abbia fatto scattare in me la molla creativa… so solo che questa estate la narrazione ha preso vita da sola. I protagonisti si sono personificati nella mia mente ed ho imparato a conoscerli pagina dopo pagina. Io stesso, mentre scrivevo, non ero in grado di prevedere come ciascun personaggio si sarebbe comportato nella pagina successiva. È come se io non sia stato l’autore di “Finché amore non ci separi”, ma il suo primo lettore.

L'autore con il libro
L’autore con il libro

– Hai dato vita a un vero e proprio mondo in miniatura. Mi chiedevo quali fossero gli scrittori che ti hanno maggiormente influenzato. Quale il loro riflesso nelle tue pagine?

Non credo che “Finché amore non ci separi” sia figlio di un’influenza letteraria ben precisa. I paesaggi e i personaggi prendono vita dal quotidiano, da ciò che mi circonda. Lo stile credo sia più influenzato dal mondo della musica che da quello della letteratura: una brano musicale deve riuscire ad esprimere ed infondere delle sensazioni in pochi minuti; le parole devono essere ponderate ed armoniose… devono essere le parole giuste al posto giusto. Mi piace paragonare il mio romanzo ad un brano di Battisti: timido e potente, umile ed innovativo.

– Quale libro è sul tuo comodino ora?

“La casa del sonno” di Jonathan Coe. Solitamente non leggo mai un libro a scatola chiusa; lascio che siano i miei amici a consigliarmi quale lettura intraprendere; è una sorta di fiducia incondizionata. Questa volta ho fatto uno strappo alla regola e sono pronto ad assumermene tutte le responsabilità.

– Se fossi un personaggio di una storia saresti?

Rispondo senza pensarci due volte: Arturo Bandini, protagonista dei romanzi di John Fante. In particolar modo sarei l’Arturo Bandini descritto e raccontato in “Chiedi alla polvere”. Un sognatore, aspirante scrittore, alla costante ricerca di sé stesso e di una di stabilità emotiva. Sa perfettamente quello che vuole dalla vita e sa anche come fare a prenderselo, ma non fa altro che rimandare, rimandare e ancora rimandare.

Si ringrazia Nicola Marrano per la collaborazione.
[Sharing is caring!
Se quest'articolo ti è piaciuto e vuoi maggiori info musicali clicca
"Mi piace" su: www.facebook.com/thevinyltrip]

Share