L’economia raccontata con la musica dei Beatles

L’economia raccontata con la musica dei Beatles

Il ritratto socio economico contemporaneo fino all’avvento di Trump ovvero l’economia raccontata con la musica dei Beatles: un bel libro di Federico Rampini che avevo in libreria da diverso tempo. Una mission, quella di All You Need Is Love che, a raccontarla, sembra impossibile.

Partiamo da un preambolo. Nel libro Poesia in forma di rock di Giulio Carlo Pantalei (e con prefazione di Carlo e Paolo Verdone) si parla dell’interstualità, in particolare nell’assorbimento e trasformazione all’interno di un testo di un altro particolare testo. Arte, pittura e scrittura che si trasformano in musica. L’autore, in questo libro in particolare, svela intrecci tra la letteratura italiana e la musica angloamericana: ecco come vengono rintracciati i riferimenti di Patti Smith a Pasolini e dei Radiohead (che, essendo laureati in letteratura, c’era anche da aspettarselo) a Dante.

Ed ecco che si possono andare a delineare 4 tipologie di intersezione:

  • grado zero: citazione titolo o testo;
  • concettuale: ispirarsi a un determinato libro o autore;
  • intertestuale: un verso che dialoga con un pezzo di un testo;
  • integrale: riscrittura in musica di un testo letterario.

Penso che tutti gli artisti dovrebbero lavorare insieme. Penso a un pittore come William Blake che ha scritto anche canzoni e poesie ed era un uomo politico. Lui non ha separato queste cose.                                                                                                      – Patti Smith

Ed ecco che l’idea di Federico Rampini dell’economia raccontata con la musica assume un’ottica da sperimentazione estrema. La contaminazione è ben riuscita, con un libro dai tratti nostalgici che intreccia, a volte in maniera quasi dolcemente fiabesca, le vicissitudini del quartetto di Liverpool alle vicende economiche del loro tempo assurdamente più contemporanee che mai. Del resto, come amava definirli Steve Jobs, cos’altro erano se non un business model di successo: quattro ragazzi cresciuti nella Liverpool povera degli anni Cinquanta che hanno rivoluzionato la pop music a livello mondiale  intuendo drammi e sfide dell’economia.

Oggi il quadro sembra parzialmente diverso per via dei colossi multinazionali e delle startup di successo del tech di oggi. Incantare le masse, ipnotizzare generazioni giovani: quello che ai tempi dei Beatles era il ruolo dell’arte è stato conquistato oggi dalla tecnologia. Ma nel libro si riprendono i cicli e ricicli storici.

Ma pensiamo alla musica, ancora una volta. I Beatles guadagnavano così tanto da potersi permettere di interrompere le sessioni di concerti per dedicarsi esclusivamente all’attività in studio. Ora non è proprio possibile e con l’esempio di Paul McCartney in tour da allegro settantenne, Federico Rampini, oltre all’economia raccontata con la musica, svela anche una verità amara del mercato discografico.

I dischi si ascoltano ma non si vendono (un ritorno allo stato di origine lo definirebbe David Byrne in “Come funziona la musica”). Mentre il mercato dei concerti è più florido che mai, a volte con prezzi intoccabili (idee per quest’estate?). Vai a vedere che nell’epoca del digitale finalmente si sta riscoprendo che l’esperienza del contatto diretto non ha prezzo? Principio sempreverde, per fortuna.

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Published by Stefania Barbato

Deeply interested in creativity, communication and electro pop rock sounds.