Il tripudio di colori nel concerto dei Coldplay a Milano

Il tripudio di colori nel concerto dei Coldplay a Milano

Le due date milanesi dell’“A head full of dreams tour” dei Coldplay erano sold out da quasi un anno, tra biglietti che continuavano ad uscire a manciate durante gli scorsi mesi e l’attacco per secondary ticketing subìto. Questo il contesto in cui i fan hanno atteso i concerti che si sono svolti a inizio settimana presso lo Stadio di San Siro. Posso iniziare dicendo che lo show è stato uno dei più belli a cui io abbia mai assistito e ancora una volta, per fortuna, ha vinto la musica. Quella bella, che intrattiene e diverte, lontana da polemiche per un concerto di ottima qualità.

Che i Coldplay siano la punta di diamante del pop e del mainstream di questi anni è ben noto a tutti (infatti il pubblico era molto vario e ben distribuito) ma vederli dal vivo fa capire le ragioni del loro grande successo. Potrei iniziare scrivendo pagine di elogi sulle doti carismatiche, di energia e musicali (soprattutto, ovviamente!) del leader Chris Martin ma mi limiterò a dire che è bello vedere sul palco un artista professionista che di gavetta ne ha fatta e sa come si sta su un palco davanti a 50/60 mila spettatori. Sa cosa dire e come dirlo, conquistando gli applausi del pubblico non solo per lo spettacolo e il talento, ma anche per i contenuti e i ringraziamenti.

Il resto della band in ottima forma, pulita e precisa con il chitarrista Johnny Buckland sempre più in risalto nel percorrere la passerella con Chris e molto amato dal pubblico. Un’ottima sintonia tra tutti e quattro che fa dubitare delle voci che girano insistentemente da 2 anni a questa parte che vorrebbero i Coldplay sempre più vicini alla rottura. Una squadra che funziona senza dubbio e in cui nessuno gioca in panchina, ma semplicemente con un leader molto in risalto e che fa da fulcro del gruppo.

Lo show è durato in totale tre ore e i Coldplay si sono mossi su tre diversi palchi (uno principale con passerella che terminava con uno più piccolo, e uno laterale a sinistra) senza fermarsi mai, alternando le loro hit più movimentate a quelle più lente. Il pubblico coinvolto con braccialetti laser, coriandoli colorati e  giochi di voce. E alla fine dello spettacolo del 3 luglio una chicca: a fare il coro di Up & Up i piccoli di casa Martin-Paltrow (Gwyneth presente allo spettacolo) con i figli degli altri tre membri della band. E un Chris Martin che li ringrazia concludendo con un affettuoso “We love you kids“.

Di seguito la scaletta del concerto.
Altre notizie sui Coldplay: Biglietti dei Coldplay: a Villafranca bastavano 35.000 lire

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A Head Full Of Dreams
Yellow
Every Teardrop Is A Waterfall
The Scientist
God Put a Smile Upon Your Face / Oceans
Paradise

B-Stage
Always In My Head
Magic
Everglow

A-Stage
Clocks / Army Of One
Midnight / Charlie Brown
Hymn For The Weekend
Fix You / Midnight
Viva La Vida
Adventure Of A Lifetime

C-Stage
Kaleidoscope
In My Place / Don’t Look Back In Anger
(Oasis, acustiche)
Don’t Panic (acustica)
Us Against The World (richiesta dal pubblico)

A-Stage
Something Just Like This
A Sky Full Of Stars
Up&Up

 

Published by Stefania Barbato

Deeply interested in creativity, communication and electro pop rock sounds.