“Il grande Boh!” di Jovanotti – Aspettando il concerto

“Il grande Boh!” di Jovanotti – Aspettando il concerto

Se siete cinici in cerca di un testo di critica contemporanea (o di 20 anni fa, periodo a cui risale questo libro) vi avviso da subito che Il grande Boh! non fa per voi. Se siete fan di Jovanotti, invece, avete un motivo in più per leggere questi appunti, resoconti, storie, poesie, schizzi di una delle voci più importanti del panorama musicale italiano. Almeno questo lo dovete concedere.

“The Ambassador of a better world”. Lorenzo Cherubini spiega di essere stato appellato così durante un’intervista a Berna e conferma che il suo mondo è fatto di molti colori, che siano dipinti sui suoi quadri, nelle sue canzoni o tra le pagine di questo libro poco importa. Quello che è bene sapere è che parliamo di un cantante che scrive esattamente come parla e canta. Sembra quasi di stare al bar con lui e ti racconta della sua biciclettata fuori Cortona o del suo viaggio estremo in Patagonia. Un vero esploratore del mondo. Proprio come se stesse rappando della sua vita, del suo amore per le cose e della sua ricerca di bontà.

Quello che colpisce è la fluidità nel raccontare con “parole che sgorgano quasi come acqua” proprio come descriveva Yoko Ono la vena artistica di John Lennon. E i giochi di parole o i nomi scritti così come si leggono ricordano proprio i libri scritti dal poeta dei Beatles. E allo stesso tempo uno stile così vicino a Keouac, come si legge nel retro del libro nel commento di Fernanda Pivano.

“Il grande Boh!” racchiude i diari del cantante toscano mentre sta per registrare uno dei dischi più importanti della sua carriera: Lorenzo 1997. Entusiasmo, perplessità, lavoro meticoloso, concentrazione e lavoro su se stesso: tutto questo dietro una delle sue opere più riuscite. E tra le pagine del libro il perché ha scritto una canzone che sembra quasi una preghiera per la vita, come “Questa è la mia casa”.

 

Ho inserito questo libro nella lista per prepararmi per il concerto di Jovanotti, che è stato il primo contatto musicale quando avevo 3 anni. E io ad un concerto di Jovanotti non ci sono mai stata prima. Mi sembrava d’obbligo studiare oltre le canzoni e le interviste 🙂

 

Published by Stefania Barbato

Deeply interested in creativity, communication and electro pop rock sounds.