Florence and The Machine a Milano per celebrare 10 anni di successi

Florence and The Machine a Milano per celebrare 10 anni di successi

“Che dite, questa la cantiamo insieme ora che sono un po’ stanca?” ride Florence Welch scherzando col pubblico dopo un’ora e mezza di un concerto impeccabile. In tour da due anni, nella tappa milanese del 30 agosto in occasione del Milano Rocks al MIND – Area Expo, i Florence + The Machine hanno dato il meglio confermandosi una delle rock band più di pregio in circolazione nell’ultimo decennio.

Musicisti bravissimi (e gli unici che in una formazione rock possono vantare un’autentica arpa sul palco) con una ricerca del suono che si è perfezionata negli anni fino a raggiungere un livello molto complesso in “High As Hope” del 2018, quarto album in studio della band. Partiti dalla cover di “You’ve got the love” di The Source del 1986 che li ha resi celebri in tutto il mondo, hanno sempre più lavorato su un sound capace di unire ritmi rock spinti a eleganza, grazie anche alla voce di Florence, un vero e proprio marchio di fabbrica. Questo grazie anche alla ricerca di Isabella Summers, tastierista e cofondatrice del gruppo,  soprannominata appunto “The Machine” che insieme a Florence scrive le canzoni della band.

Ed è proprio Florence che sul palco si mette in gioco per ogni brano, unendo doti canore eccellenti, che sottolineare è superfluo, a una presenza scenica molto forte: fa piroette, balla, salta, corre tra il pubblico, si lancia sul pubblico sulle note di “What kind of man”. Il tutto avvolta in un vestitino ad orli che la rende una versione rinascimentale di Patti Smith, suo punto di riferimento di cui canta anche una cover durante la serata.

Modi delicati e gentili anche quando deve riprendere chi usa troppo il cellulare durante i concerti, il tutto unito ad un’energia notevole. E così Florence Welch potrà anche essere (comprensibilmente) stanca dopo 2 anni di tour ma riesce a farlo con stile, quello che l’ha sempre caratterizzata.

Possono anche essere passati 10 anni da Lungs, disco d’esordio che li ha consacrati al successo internazionale, ma ancora oggi Dog Days are Over e You’ve got the love sono quelle che emozionano e agitano di più il pubblico. Insieme ad Hunger dal nuovo album che li conferma una band con un passato ma ancora fresca, in grado di sfornare singoli di successo dal ritmo accattivante e in grado di resistere bene alle pressioni. Anche quelle di due anni in tour.

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