L’ipnotico esordio dei Flares on Film

Foto di M. E. ManciniSi chiama “Happy Ending” (Godz/Faro Records) l’atteso disco d’esordio dei Flares on Film, band barese a metà tra l’elettronica e la new wave amante della sperimentazione musicale e cinematografica.

Interamente nato nel salotto di casa del cantante e chitarrista Filiberto Petracca, il disco contiene otto tracce che definire psichedeliche sarebbe riduttivo. Ipnotiche rende meglio l’idea.

Atmosfere oniriche, arpeggi di chitarra aggressivi che si intrecciano a suoni elettronici sporchi, coretti e una voce suadente che riecheggia la Hope Sandoval dei tempi d’oro: tutto questo per un album ben riuscito.

“Il punto zero è una scelta” racconta Zero Point, brano di apertura dal ritmo accattivante e che mostra l’esperta conoscenza di “trucchetti del mestiere” dei quattro ragazzi baresi. Si riconoscono nell’album influenze molto diverse tra loro ma sintetizzate molto bene in uno stile personale.

“Coloured cage” è il primo estratto, di cui è anche disponibile il video, mentre una menzione speciale merita il brano “Silent Nails“, quarta traccia, che ha un suono così avvolgente e ben articolato da far pensare alla possibilità di farne un bel mix elettronico.

Molto interessante la resa dell’album dal vivo, come si è potuto vedere in occasione di vari appuntamenti musicali pugliesi. E allora, ci si chiede, a quando il prossimo concerto?

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