Estate, Digital Detox e Rock in Love

Estate, Digital Detox e Rock in Love

Dopo un’ intera settimana in Valle d’Itria tra trulli, amici e mare mi sento molto più serena. Come sempre le vacanze in Puglia sono rigeneranti quando ti trovi con le persone giuste. Stessa spiaggia e stesso mare (qui e qui). E finalmente sono riuscita anche a portare a termine qualcosa che volevo fare da tempo (giorni? mesi? anni?): un’intera settimana di Digital Detox! No instagram, no twitter e ancora di più no facebook. Neanche uno strappo alla regola.

Da quest’esperimento, che mi ha veramente rigenerata, ho notato fondamentalmente tre cose:

  1. Concentrazione – Effettivamente l’andare sui social nei momenti “vuoti” (in fila al supermercato, mentre attendi in macchina qualcuno che deve scendere) va ad incidere sul nostro livello di concentrazione sia come pensieri sia come presenza nel momento. E questo fa capire ancora di più che i social effettivamente andrebbero usati in momenti della giornata predefiniti, con una finalità e non senza passatempo (nessun uomo è un’isola, tantomeno possiamo evitare di usare i social network nel 2018).
  2.  Pensieri e ricordi – Svuotando la testa dalle news e dai post che girano sui social, sono iniziati ad affiorare pensieri e ricordi a cui non pensavo da tempo. Come qualcosa che è sempre stato lì ma non poteva presentarsi perché coperto da altro. Il minimalismo vince.
  3. Addicting – Effettivamente i primi 2 giorni mi sono sentita quasi triste di non poter usare qualcosa che ho usato abitualmente negli ultimi 8 anni ma poi ho iniziato a sentirmi meglio. Ho inoltre notato che Facebook ha iniziato a mandarmi ogni giorno mail per segnalarmi cosa accadeva. Ma comunque non mi ha ritirato dentro.

Nel mentre ho continuato a fare quello che faccio da mesi a questa parte nei momenti vuoti: leggere. E, tra gli altri, questa settimana ho letto un volume musicale molto carino. Rock in Love è una raccolta di storie d’amore con protagonisti leggende del rock pop, già raccontate nell’omonima trasmissione di Radio Capital. a cura di Laura Gramuglia Nel libro ce n’è davvero per tutti i gusti. Da quelle più rinomate come John Lennon e Yoko Ono o Sean Penn e Madonna a quelle più passate in sordina come quella tra Devendra Banhart e Natalie Portman (really?).

Ci sono storie in cui la dipendenza a tutti gli effetti si confonde con l’amore o storie in cui l’amore è qualcosa di più solido e longevo da coltivare ogni giorno, come nel caso di Sting e Trudy Styler o Bono Vox e Alison Stewart. Rock in Love racchiude 69 storie d’amore che fanno riflettere e si rispecchiano in canzoni che sono state ispirate da queste vite. Come dice il sottotitolo, da Elvis & Priscilla a Kurt & Courtney. Da leggere sotto il sole e non solo.

 

Published by Stefania Barbato

Deeply interested in creativity, communication and electro pop rock sounds.