Concerto Devendra Banhart a Milano: un artista sul palco

Concerto Devendra Banhart a Milano: un artista sul palco

Il concerto di Devendra Banhart a Milano, inizialmente programmato ad aprile e spostato in seguito alle nuove date italiane di luglio, si è svolto all’Auditorium della Fondazione Cariplo lo scorso 24 giugno, incantando il pubblico (da sold out) presente grazie alla performance da artista raffinato e a 360 gradi.

Simpatico, carismatico e ammaliante, Devendra domina il palco con portamento e mosse eleganti, ben pensate per unirsi alla sua maestria come chitarrista e cantante. La sua musica, caratterizzata da un bellissimo fusion tra arpeggi e scale spagnole e ritmi tipicamente indie pop rock della cultura americana ben rappresenta il suo carattere così a metà, tra le profondi radici venezuelane (marcatamente riconoscibili anche nel suo modo di cantare) e il suo essere artista residente e anima pulsante della scena statunitense.

Una scaletta ricchissima che ha visto i suoi più grandi successi tratti da “What Will We Be”(2009) come Baby e Brindo (suonata voce e chitarra) e dal fortunatissimo “Mala” (2013), con hit come Fur Hildegard von Bingen, Never seen such good things e Mi Negrita, oltre agli album precedenti e le canzoni tratte dall’ultimo album “Ape in Pink Marble”. Proprio con Saturday Night è iniziato il concerto di Devendra Banhart a Milano (di sabato appunto).

Intrattiene il pubblico con discorsi, improvvisa Jam Session con i suoi musicisti e invita il pubblico ad intonare gli auguri di buon compleanno al suo fedele chitarrista. Così lontano dai classici stereotipi da musicista vissuto e mainstream (quale ormai può essere a tutti gli effetti considerato) e piuttosto molto vicino al suo pubblico, tanto da chiedergli che canzone vorrebbe sentire dopo o scendere dal palco a piedi nudi e iniziare a stringere mani ai fortunati. E allo stesso tempo così raffinato. Nella gestualità, nelle espressioni e anche nel portamento, cantando a volte in una mezza posizione dell’albero tipica dello yoga, quasi a sottolineare il suo essere a proprio agio sul palco e in perfetta armonia con sè stesso.

Non solo musica quindi, ma anche parti recitate, conversazione e attenzione al dettaglio visual. Del resto emerge tutta la sua anima da artista completo dedito alla musica e alla scrittura ma anche alla pittura e alla scultura (oltre alle mostre più famose di San Francisco e Brooklyn ha anche esposto in due personali alla Galleria Mazzoli di Modena).  Nel merchandising anche le sue piastrelle decorative e il gioco da tavolo da lui inventato. Una riconferma del suo carattere spiritoso.

Published by Stefania Barbato

Deeply interested in creativity, communication and electro pop rock sounds.