Colombre e la scoperta di “Corallo”

Colombre e la scoperta di “Corallo”

A tre anni dall’esordio con Pulviscolo, Giovanni Imparato meglio conosciuto come Colombre è tornato con il nuovo disco Corallo a raccontare il suo modo di vedere il mondo e le relazioni.

La quarantena forzata che stiamo vivendo in Italia, così come nel resto del mondo ormai, non ferma la musica intorno a noi, anzi. Sembra che con dirette Instagram, cori sui balconi e in radio, abbiamo bisogno proprio di melodie per avere la forza di andare avanti. I concerti sono fermi ma la musica continua a farsi sentire. E tra le uscite di questa settimana come ad esempio l’album Settebello di Galeffi e i due singoli Guerre Fredde e La Rabbia di Coma_Cose feat. Stabber, è arrivato anche Corallo di Colombre.

Una ventata di aria fresca e spensieratezza con otto tracce che mostrano la crescita del cantautore romano e del suo pop raffinato, riecheggiante gli anni ’70 con synth e chitarre melodiche. Ad aprire il disco l’omonima traccia Corallo dal sound potente che si mescola benissimo alla voce vellutata di Giovanni.

Non ti prendo La mano singolo che già si era sentito in rotazione negli scorsi mesi riesce a racchiudere il concept del disco, sia come mood che come racconto. Una perla a parte è invece Mille e una notte, ballad complessa che affascina per la musica, i cori e il testo (tu che sorridi senza rumore/ ma sono giorni che avrei bisogno di te/ e quante volte tra mille parole/tutto il resto poi va da sé).

Brano preferito sicuramente l’agrodolce Per un secondo, il cui video uscito il 17 marzo ha anticipato il disco. Bellissima canzone, adatta ad essere cantata dal vivo si spera il più presto. A concludere questo disco di otto tracce perfette Anche tu cambierai, quasi quel messaggio di speranza per il futuro di cui abbiamo bisogno oggi.

In questi tre anni Colombre, tra le varie cose, ha prodotto il disco di Maria Antonietta e ha accompagnato Calcutta in tour. Non ci resta che attendere il suo tour, quando la musica potrà tornare a risuonare nella sua dimensione naturale nei club, teatri e stadi. 🙂

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